Le sfumature del silenzio

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Cosa è il silenzio? Dove lo si trova? Perché è così importante?

Sono 33 le risposte di Erling Kagge l’esploratore norvegese che per primo ha raggiunto il Polo Sud, a piedi, in solitaria, e protagonista di avventure al Polo Nord, sull’Everest e, a vela, lungo le coste del Cile verso capo Horn. Ha anche affrontato frontiere urbane come la rete fognaria di NewYork oppure si è semplicemente fermato sotto il cielo stellato in compagnia di filosofi, artisti e musicisti. Una lente di ingrandimento

Tra le riflessioni di questo libro, Kagge fa notare che il silenzio è un gran chiacchierone, parla ed è capace di dipingere sfumature persino là dove apparentemente non c’è nulla. Come quando, scrive, attraversando il «vuoto» antartico, «la natura mi parlava in silenzio. Più era totale e più distinguevo i rumori».  Quindi il silenzio come lente di ingrandimento sulla realtà che ci circonda o sulle persone che frequentiamo.  O come quella piacevole bolla protettiva che ci avvolge mentre siamo intenti a fare lavoretti, a leggere o a dedicare tempo a noi stessi. E tutto il resto non conta.

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