Perché il Papa ha voluto una Vergine del Silenzio in Vaticano?

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Fra’ Emiliano Antenucci è un cappuccino di 38 anni originario di Vasto (Chieti), scrittore e divulgatore, che condivide con Papa Francesco una devozione particolare: quella per la Vergine del Silenzio, di cui il Pontefice ha voluto collocare un’icona nel Palazzo Apostolico del Vaticano per esortare tutti a evitare pettegolezzi e maldicenze.

Il Pontefice ha benedetto l’icona il 18 maggio 2015, un giorno che rimarrà sempre impresso nella memoria di fra’ Emiliano, nominato dal Papa Missionario della Misericordia in occasione dell’Anno Santo straordinario della Misericordia e ideatore di corsi specifici sul silenzio rivolti a quanti “desiderano uscire dall’inferno dei pensieri e dalla confusione dei sentimenti per ascoltare la musica dell’unico e grande Silenzio: Dio”.

L’immagine è posta tra i due ascensori all’ingresso principale del Palazzo Apostolico, nel cortile di San Damaso.

“Quanti crocifissi, dipinti, icone riceve il Papa ogni giorno, e magari li mettono nelle soffitte del Vaticano o li donano o vendono per raccogliere denaro per i poveri!”, ha pensato fra’ Emiliano.

Con l’icona della Vergine del Silenzio, però, “non è stato così”, ha affermato, perché “è stata collocata in un luogo in cui la potessero vedere tutti” ed è custodita da una guardia svizzera.

Il religioso sostiene di avere l’originale dell’immagine e di essere testimone di “tutti i miracoli che ha compiuto, non solo in Italia, ma anche in Messico, Ecuador, Polonia e in altre parti del mondo”.

“La Vergine si chiama del Silenzio, ma per esperienza posso assicurare che parla più di altre Madonne”, ha aggiunto.

(continua a leggere su Aleteia)

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