Farsi Silenzio, per fare spazio e prendersi tempo.

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Il progetto del regista e attore Marco Cacciola nasce da un pellegrinaggio artistico, da Torino a Roma, alla ricerca del sacro in ogni dove. Uscire dai propri luoghi e predisporsi ad accogliere l’inaspettato è un gesto semplice e potente, così come ogni volta che si inizia un viaggio nell’ascolto dell’altro da sé. Lo spettacolo sarà un viaggio alla riscoperta della lentezza, del silenzio attraverso la quotidianità della vita. Gli spettatori verranno dotati di cuffie, in modo da cercare e attivare nuove relazioni tra lo spazio esterno/pubblico e quello interno/privato.

In un’epoca in cui l’immagine è così prepotente, il tentativo è lasciare che il suono suggerisca le parole, per scrostarle e riportare alla luce il loro vero significato: c’è bisogno di silenzio.

Dopo essersi formato all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, Marco Cacciola dal 2001 lega il suo percorso artistico di attore ad Antonio Latella, sotto la cui direzione ha preso parte a molti spettacoli in Italia e all’estero. Nel 2008 si trasferisce in Germania. Nel 2010 inizia un’intensa collaborazione con Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, che porta a tre anni di lavoro nella casa del Teatro Elfo Puccini di Milano. Nello stesso anno fonda, insieme a Michelangelo Dalisi e Francesco Villano, la Compagnia indipendente InBalìa, con cui firma diversi spettacoli e ottiene premi e riconoscimenti. Nel 2015 si avvicina maggiormente al linguaggio cinematografico, recitando come protagonista in un lungometraggio e due cortometraggi di prossima uscita. Dallo stesso anno porta avanti la sua personale ricerca: nascono Io sono. Solo. Amleto, prodotto da Emilia Romagna Teatro, di e con Marco Cacciola e con testi originali di Letizia Russo, Michelangelo Dalisi, Lorenzo Calza e nel 2017 Farsi Silenzio, che debutta al Festival Asti Teatro 39 e al XX Festival Inequilibrio a Castiglioncello. In questo caso, ha lavorato al fianco di Tindaro Granata, drammaturgo Premio Ubu 2016 come migliore novità drammaturgica per il suo Geppetto e Geppetto.

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